Tariffe pubbliche aumentano in Italia, sale tutto eccetto i servizi telefonici
Da Editorial Staff
Marzo 17, 2018
In Italia nel 2017, spezzando un trend discendente che durava da due anni, le tariffe pubbliche sono tornate ad aumentare. A rilevarlo è stato l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre che ha analizzato in totale 10 voci di spesa.
Rincari 2017 tariffe pubbliche, boom per acqua e ferrovie
Di queste, solo per i servizi telefonici l’anno scorso c’è stato un calo medio delle tariffe pari allo 0,8%, mentre per le altre voci analizzate ci sono stati dei rincari, in certi casi corposi, rispetto ad un’inflazione che nel 2017 è cresciuta dell’1,2%.
Nel dettaglio, i rincari maggiori l’anno scorso hanno riguardato i servizi del trasporto ferroviario con un balzo delle tariffe pari al 7,3%, e poi a seguire il servizio idrico (+5,3%), i servizi postali (+4,5%), la luce (+3,8%), il gas (+2%) ed i pedaggi autostradali (+1%). Sotto il punto percentuale, invece, si sono attestati i rincari per la tariffa rifiuti (+0,5%), per il servizio taxi (+0,6%), e per i trasporti urbani con un +0,2% anno su anno.
Tariffe pubbliche negli ultimi dieci anni, aumenti choc per il servizio idrico
L’Associazione degli artigiani mestrina, sempre sulle tariffe pubbliche, mette altresì in evidenza come i rincari del 2017 siano poca cosa se si considera l’escalation che c’è stata negli ultimi dieci anni, ovverosia dal 2007 al 2017.
In questo caso, infatti, i maggiori rincari non riguardano le ferrovie ma l’acqua con un aumento del servizio idrico pari a +90% rispetto ad aumenti medi delle tariffe pubbliche che nel decennio hanno sfiorato i 15 punti percentuali. Nei dieci anni, al pari di quanto avvenuto nel 2017, a registrare un calo delle tariffe sono stati sempre i servizi telefonici con un ribasso che ha sfiorato i 10 punti percentuali.
Articolo precedente
Inflazione Italia 2018, prezzi Istat febbraio rallentano più del previsto
Articolo successivo
Lavoro, Rapporto Cgil: qualità occupazione è in peggioramento
Editorial Staff